mercoledì 12 giugno 2013

DDD Genova

GIOVEDI' 13 GIUGNO
IN PIAZZA SAN LORENZO - GENOVA-
dalle 16:30 alle 18:00
Pomeriggio di Solidarietà con le Donne


Basta violenza contro le donne. Unite e protagoniste per la solidarietà

“E se dopo ogni episodio di violenza contro una donna, riconoscendosi l'una nell'altra, ci si ritrovasse in una piazza, a parlarne per reagire ed esprimere in primo luogo solidarietà alla donna? Tutte insieme, attraverso un passaparola. Forse non ci sentiremmo sole a subire l'ennesimo caso di violenza, o a pensare "a me non capiterà" o "potevo essere io o chi conoscevo”. Così scrivevamo , chiamando a un presidio in piazza De Ferrari  il 24 Maggio dopo aver saputo che la mattina Yamila ha rischiato la vita perché un uomo che lei conosceva  le aveva sparato.

Ogni 2-3 giorni un uomo uccide una donna che conosce. Secondo dati Istat 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni hanno subito almeno una qualche forma di violenza nella vita in questo paese. E non rientrano in queste statistiche le tante vittime della tratta delle schiave costrette alla prostituzione (fra il 2003 e 2007 probabilmente più di 50 mila in Europa).  
E' un femminicidio: le donne vengono uccise o subiscono violenza in quanto donne. Ma è anche una violenza patriarcale da  parte di uomini che, di fronte a donne che sempre più scelgono una vita migliore e relazioni benefiche, reagiscono violentemente; istituzioni disinteressate che lasciano sole le donne che denunciano oppure assolvono nei tribunali tanti stupratori; di una cultura ed educazione di cui spesso anche le donne sono complici.
Tutto questo ci riguarda, tutte e tutti. Anche quando i mass-media non ne parlano più o ne parlano come di “delitti passionali”, “raptus di gelosia”, “amore che diventa odio”, oppure strumentalizzano in chiave razzista le violenze quando a compierle sono immigrati.
Noi del Collettivo Maripose, insieme ad altre donne di altre città stiamo sperimentando da protagoniste il valore della solidarietà e della sorellanza costruendo una rete di gruppi e collettivi intorno all’appello “libertà, dignità, rispetto: Dipende Da Noi Donne”*. Abbiamo scelto di aderire al pomeriggio di solidarietà contro la violenza sulle donne, promosso dall’Associazione Luanda, perché crediamo che ci sia bisogno anche di unirsi, di dare forza e impegno a chi si impegna per la vita delle donne.

per informazioni www.assocluanda.blogspot.com
per adesioni associazione(punto)luanda(chioggiola)gmail(punto)com

Hanno finora aderito:
Collettivo Sorellanza e Libertà "Maripose";Associazione Mabota,COLIDOLAT (Coordinamento Ligure donne latinoamericane), Nuovi Profili,Associazione italo-capoverdiana, Associazione Y.E.A.S.T Genova, Encuentro entre dos mundos, Movimento fratelli&fratellastri, Associazione vivacuba, vittime ed ex vittime della tratta, (Progetto la ragazza di Benin City), uomini a Genova-maschile plurale, Rete solidale indipendente Genova, Snoq Genova.




Di seguito la lettera scritta dall'Associazione Luanda a seguito dei fatti del 24 Maggio 2013

Cari Amici,
Il silenzio e l'indifferenza sono forme di legittimazione

Oggi, Venerdì 24 Maggio 2013, si è consumata una tragedia.
Nel quartiere genovese di Marassi una donna italo cubana di 41 anni è stata gravemente ferita a colpi di pistola.
La mano dell'attentatore è quella di un uomo italiano di 58 anni e il movente è la prefigurazione dell'abbandono da parte della donna.
Questo fatto è il più recente tra i sempre più frequenti e drammatici abusi esercitati sulle donne.
L'opinione pubblica non può e non deve tacere davanti ai ripetuti fatti di violenza che macchiano e spesso cancellano delle vite umane.
L'Associazione Luanda, pertanto, si appella all'unione di tutte le associazioni d'Italia che ritengono che questi avvenimenti siano inammissibili, al fine di organizzare una manifestazione rivolta alla sensibilizzazione a tale tema e all'espressione del dissenso verso la violenza e della solidarietà verso le donne vittime di quest'ultima.
Riteniamo che per risolvere il problema sia necessario un veicolo di analisi e di espressione.
Per aderire al progetto contattateci all'indirizzo
associazione(punto)luanda(chioggiola)gmail(punto)com
Uniamoci e diciamo NO alla violenza.
Cordiali saluti
Benicia de Jesus
Associazione Luanda

giovedì 6 giugno 2013

1° INCONTRO DI SORELLANZA "La vita di noi donne da difendere, la vita da reinventare"


Un grazie speciale a Cinzia per i suoi meravigliosi disegni!

Quattro giorni di condivisione fra donne di diverse provenienze, origini ed età, per dialogare,
                        conoscersi e vivere la sorellanza. 

Quattro giorni per interrogarci assieme sulla vita che vogliamo migliorare. 

Quattro giorni per ragionare su come intessere relazioni di solidarietà benefica fra donne e 
                        difenderci dalle offese maschiliste, dal patriarcato e dalla sua violenza. 

Conosceremo le nostre diverse esperienze di impegno, dall´Argentina all´Italia passando per la Spagna. 

Ogni giorno svolgeremo insieme un dialogo su un tema, mentre il resto della giornata potremo scegliere fra momenti di lettura, incontro con autrici, film, passeggiate... 

Ci accoglierà la splendida "Casa al Dono" nel bosco di Vallombrosa (FI), un luogo ideale per rilassarci e liberare insieme l'immaginazione di un presente e di un futuro da reinventare.

Programma:
1 agosto: Arrivi e aperitivo di benvenute.

2 agosto: Genere primo. Dialogo con Sara Morace, autrice con Dario Renzi de L’origine femminile dell’umanità, Prospettiva edizioni 2012, e tra le principali ispiratrici della Corrente di pensiero Utopia socialista.
               Serata musicale: Daniela Nossa interpreta cantautrici pop rock.

3 agosto: Sorellanza e libertà. Dialogo a più voci.

4 agosto: Affermare e difendere la vita, il nostro impegno contro la violenza
               patriarcale. Confronto tra esperienze. 
               Festa di saluto nella corte della Casa.

Si svolgeranno inoltre incontri con: 

Círculos de Amigas Feministas di Buenos Aires “Comenzando a construir hermandad entre mujeres en la Argentina”;
Ivana Trevisani autrice  con Leila Ben Salah di Ferite di parole, le donne arabe in rivoluzione, Poiesis editrice 2013; 
Luciana Tufani direttora della rivista Leggere Donna; 
altri ancora sono in programma.

Prime realtà promotrici:
Coordinamento Dipende Da noi Donne (Ita) 
Circulo de Amigas Feministas (Buenos Aires)
Colectivo Feminista revolucionario (Madrid)
Collettivo sorellanza e libertà Maripose (Genova) 
Collettivo sorellanza e libertà (Palermo)
Colectivo Feminista revolucionario y libertario (Barcelona)

Per informazioni e prenotazioni in Italia:

dipendedanoidonne@libero.it 

Qui trovi il volantino in italiano e Qui il volantino in spagnolo
in entrambi trovi maggiori informazioni su possibilità di pernottamento e costi, oltre ai contatti telefonici e le indicazioni su come arrivare.

Scarica la scheda di iscrizione.


martedì 4 giugno 2013

L'Origine Femminile dell'Umanità - Presentazione con l'autrice Sara Morace


DDD Ferrara in collaborazione con il Centro Documentazione Donna, e Prospettiva Edizioni,
si è svolto Sabato 13 aprile, con la presentazione del libro L’origine femminile dell’umanità, di Sara Morace con Dario Renzi, edito da Prospettiva edizioni.


Donne e Uomini, due Generi 
Differenze, cioè Possibilità

Per ripensare l’idea, il concetto stesso

di specie umana la strada più utile,
la via maestra, è quella che riparte
dal genere femminile. (dal sito di Prospettiva Edizioni)



   A differenza dei primi due incontri (“Che genere di linguaggio” con Luciana Tufani, redattrice di Leggere Donna, e la presentazione del libro L’imbroglio del Dr. Freud con Carla Longobardo e Sara Andreotti) che si sono svolti all’interno dell’accogliente Centro documentazione donna, questo è stato ospitato alla libreria Ibs.it.

Affacciate/i sulla piazza centrale di Ferrara, con il primo sole primaverile che illuminava e scaldava le circa ottanta persone presenti, abbiamo dialogato con l’autrice Sara Morace.

Le abbiamo chiesto di parlarci del capitolo “Differenza, cioè possibilità” e Sara ci ha introdotte/i sull’importanza di riflettere in positivo, partendo dalle questioni fondamentali. Partire perciò dalla vita e dalla possibilità di vivere meglio, donne e uomini insieme.

Differenza e Possibilità sono quindi un’occasione di vita migliore se partiamo dall’inizio, dal genere femminile, dalle iniziatrici, se le donne, riconoscono e scelgono consapevolmente di vivere la propria primarietà, rinnovandola nel quotidiano.

Ci ha poi raccontato come e perché la specie umana sia fondamentalmente femminile, ossia come, oltre alla non equipollenza tra donne e uomini, numerosi studi dimostrino che c’è un genere, quello femminile, che è primo dal punto di vista di tutte le sfere dell’esistenza (fisica, biologica e sociale).

Per capire la specie umana, dobbiamo riconoscerne la sua matrice femminile. Un segno dell’umanità tutta, ieri come oggi, che è stato colto alle origini della nostra specie. Verità di cui ci sono numerose prove in studi storici e archeologici che negli ultimi anni assumono sempre più rilevanza. Nonostante ciò siamo state/i educate/i ad altro, a pensare come inevitabile l’attuale modo di vivere, quello che Sara ha definito un “rovesciamento generalizzato” rappresentato dal patriarcato.

Il suggerimento di Sara è di ripartire dalla vita e dal concetto di “vivibilità” per superare la violenza patriarcale.

È difficile restituire per intero il dialogo che si è aperto, un po’ caoticamente e contraddittoriamente, come spesso accade quando si tratta un tema profondo, nel modo così originale che caratterizza la corrente di pensiero di Utopia socialista di cui Sara è cofondatrice.

Alcuni degli interrogativi emersi: perché c’è questo “revisionismo storico”, perché la “cultura maschilista ha penetrato la vita delle donne”, come “procedere in una strada di cambiamento per star meglio tutte/i camminando assieme come agli albori”.

Come pensarsi in modo diverso, donne e uomini, può contribuire a scoprire le nostre origini e viceversa, è stato il senso che abbiamo colto dalla parte migliore del dialogo.


È stato un piacere riavere Sara a Ferrara quindici anni dopo la presentazione di Terzo Tempo, donne, patriarcato e futuro. È stato un momento, come lei stesse ci suggeriva, di riflessione iniziale da continuare. E alcune idee ci stanno già animando.